Legamento d’amore di Sant’Elena, fattura d’amore di S.Elena

Il legamento d’amore di Sant’Elena, detto anche “fattura di Sant’Elena”, “orazione a Sant’Elena” o “rito di Sant’Elena”, si colloca tra le pratiche ritualistiche più diffuse ed eseguite in assoluto. Ciò nonostante, è d’obbligo rimarcare i risvolti negativi con i rischi e gli effetti devastanti che possono scaturirne, quasi sempre ignorati o sconosciuti ai più.

Di matrice prettamente cubana, il legamento d’amore di Sant’Elena affonda le proprie radici nella ben nota Santeria e, contrariamente a quanto spesso asserito, non invoca l’intercessione di una santa cristiana. Utilizzata per ottenere il ritorno della persona amata, la fattura di S.Elena prevede due versioni, le quali differiscono nella procedura a seconda dello scopo prefisso. Pur incentrate entrambe sulla richiesta di riavvicinamento di un soggetto preciso, la seconda versione risulta essere più opprimente ed aggressiva.

Il legamento d’amore di Sant’Elena funziona in rari casi e non agisce MAI sulla sfera sentimentale della persona su cui viene realizzato, ne deriva che qualsiasi eventuale risultato conseguito dallo stesso verterà solo ed esclusivamente sulla costrizione. Il procedimento della versione più cruenta, in particolare, prevede la sottomissione totale del soggetto interessato, assoggettandolo in toto al volere del richiedente. Nessuna stabilità e nessun coinvolgimento emotivo, pertanto, sono previsti da tale fattura.

L’aspetto su cui focalizzare l’attenzione, tuttavia, risiede nel fatto che entrambe le versioni del legamento di Sant’Elena contemplano il ricorso alla MAGIA NERA. Afferma il falso (più o meno inconsapevolmente) colui che distingue una versione più “docile” ed una nociva: trattasi comunque di magia nera, con tutti i rischi annessi e connessi. Tra i danni e gli effetti deleteri che ne scaturiscono, vale la pena citare malesseri fisici e psichici, allucinazioni, impossibilità nel trovare appagamento nella vita affettiva e altro ancora. E’ altresì opportuno puntualizzare che detti effetti colpiscono sia destinatario che richiedente, allorchè è di prassi ritenere che conseguenze nefaste di qualsiasi tipo ricadano unicamente sul soggetto da legare.

Per i motivi sopra esposti, è fondamentale evitare il ricorso alla pratica in questione, tanto nel caso di legamento proposto da operatore, quanto nell’eventualità di un’esecuzione “fai da te” mediante istruzioni su come fare una fattura di Sant’Elena. Non si sottovalutino la pericolosità e la capacità di produrre danni permanenti del legamento d’amore di Sant’Elena (come si evince da alcune testimonianze reperibili online): anche qualora il rituale funzioni e sia plausibile ottenere il risultato sperato, il prezzo da pagare si rileverebbe altissimo e, nella maggior parte dei casi, impossibile da annullare.

Una considerazione finale: qual è il senso di assoggettare un individuo contro la sua volontà, rendendolo niente più di uno schiavo inerme ? In assenza di sentimento, appare davvero difficile comprendere quale reale appagamento sia ottenibile da un rapporto basato, per l’appunto, su una forzatura allo stato puro. Taluni soggetti, dai quali il partner ha scelto di allontanarsi, amano ricorrere alla fattura di S.Elena per biechi scopi di vendetta: non riuscendo ad accettare quanto accaduto, un impulso irrefrenabile di rivalsa li induce a desiderare che l’altra persona ritorni strisciando ai loro piedi. Non a caso, una delle due versioni del legamento di Sant’Elena comporta che il destinatario del rituale non coltivi più alcuna vita sociale, non trovi pace in nessun contesto, non dorma e non mangi in assenza della persona cui è stato assoggettato. La felicità e la serenità affettiva, per inciso, non si ottengono MAI tentando di rovinare la vita altrui, bensì adoperandosi per migliorare la propria.

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