Prima analisi gratuita: chiarimenti e considerazioni

E’ sempre più nutrito il numero di utenti che, desiderosi di risolvere un problema di natura personale o professionale, si rivolgono ad Athos per richiedere una consulenza esoterica. Tale evento, tuttavia, non presuppone l’elargizione automatica di un’analisi a titolo gratuito qualora siano manifesti i modi comportamentali descritti qui nel seguito.

Si premette che richieste pervenute con testi stringati e inutili quali “tornerà?”, “ho bisogno di aiuto”, “questo è il mio numero, mi richiami” e simili vengono da Athos cestinate senza risposta alcuna. Colui o colei che si approccia ad un qualsiasi professionista deve necessariamente conoscere le regole della buona educazione: è di prassi salutare, spiegare in un italiano chiaro e comprensibile il problema da analizzare (come avviene nel momento in cui ci si rivolge ad un medico, ad un avvocato, ecc.), ringraziare e salutare nuovamente. Al pari dei messaggi appena descritti, vengono eliminati anche quelli redatti con linguaggio abbreviato (tipico delle scritture di chat) o concepiti alla stregua di uno scambio di sms (una domanda per ogni messaggio, in luogo di una descrizione fluida e lineare della problematica già in fase di primo contatto).

Un’ulteriore domanda puntualmente cestinata consiste nel classico “ma si paga o è gratis?”. Non si comprende per quale motivo un operatore esoterico dovrebbe lavorare gratuitamente, a maggior ragione a beneficio di perfetti sconosciuti e, in buona parte dei casi, soggetti indisponenti che fanno della pretesa il loro motto principale. Tralasciando le solite e puerili argomentazioni (non suffragate, ovviamente, da alcuna spiegazione razionale e concreta) in base alle quali un esoterista dovrebbe elargire i propri servizi senza nulla chiedere in cambio, vale la pena precisare che QUALSIASI professionista, com’è logico che sia, richiede un ovvio onorario per le prestazioni eseguite. Non sono chiari i presupposti secondo i quali l’operatore esoterico dovrebbe costituire l’eccezione alla regola, anche se svariati utenti, in un tentativo estremo di pseudo-furbizia, additano motivazioni quali “praticare magia è un dono e i doni non devono essere retribuiti con denaro” e via dicendo. Inutile dire che anche un pittore, un musicista, uno specialista, un qualsiasi professionista nel suo campo possiedono un dono che consente loro di trarne un giusto guadagno economico. Non risulta, inoltre, che i fautori di tali teorie prestino il loro operato gratuitamente, nè che provvedano di loro sponte al sostentamento degli operatori esoterici che, nell’immaginario collettivo, dovrebbero aiutarli senza pretendere alcun compenso economico.

Frequenti sono le richieste pervenute, inoltre, che includono messaggi quali “non dispongo di denaro per pagare” oppure “sono disoccupato e indebitato, mi può aiutare comunque ? le sarò riconoscente a vita”. Spiace ricevere messaggi di quel tipo che rimarcano, una volta di più, la condizione economica disastrosa e disastrata di una larga fetta di utenza; ciononostante, è fuori luogo ipotizzare di poter ottenere un qualsivoglia servizio gratuitamente, sebbene ricompensato da una “riconoscenza a vita”. Non è con la riconoscenza verbale che si può provvedere al pagamento degli alimenti, nè sostenere le spese di affitto dello studio, nè affrontare costi inerenti pubblicità, gestione informatica e via dicendo. Chi è già gravato da debiti è buona cosa non ne contragga ulteriori per intraprendere un eventuale legamento o altro rituale e si attivi, piuttosto, per procurarsi i beni di primaria necessità (nei quali, di certo, non rientra un percorso esoterico). Analogamente, non possono essere prese in considerazioni richieste quali “avrò lo stipendio accreditato tra una settimana, lei intanto inizi il lavoro e sarà retribuito il prima possibile”: un corretto rapporto professionale si basa, in primo luogo, sulla serietà e sulla responsabilità da ambo le parti e, pertanto, un lavoro esoterico dev’essere commissionato solo ed esclusivamente nel momento in cui si è consapevoli di poterne affrontare il relativo investimento economico.

Da ultimo, non possono mancare quei soggetti (e non sono pochi) i quali, evidentemente, pensano che l’operatore al quale si rivolgono sia uno sprovveduto facilmente raggirabile. Accade di sovente che, nel tentativo di spillare un consulto gratuito, il furbo di turno si mostri all’apparenza interessato ad intraprendere un ciclo di ritualistiche e chieda, di conseguenza, un parere gratuito sulla situazione attuale. Peccato che tale richiesta venga dallo stesso inoltrata, mediante una semplice azione di copia e incolla, a decine di operatori nell’ottica di ottenere un servizio di consulenza personalizzato e senza alcun costo. Athos, dopo oltre 20 anni di esperienza nel settore, sa oramai riconoscere di primo acchito tali soggetti e, al fine di testarne le reali intenzioni, chiede in quel caso un pagamento simbolico per il tempo speso ad effettuare il consulto: la quasi totalità degli utenti appena descritti sparisce nel nulla, a riprova del fatto che, nel tentativo di ingannare l’operatore in questione, rimangono inevitabilmente vittime delle loro stesse menzogne.

In tutti i casi sopra citati non viene e non verrà MAI offerta alcuna consulenza gratuita, mancando nell’assistito i presupposti fondamentali (onestà, sincerità, correttezza, educazione) per poterne beneficiare. Coloro i quali rientrano nelle categorie di soggetti appena identificate EVITINO DI STABILIRE UNA QUALSIVOGLIA FORMA DI CONTATTO, non essendo Athos interessato a perditempo che non manifestano alcuna intenzione concreta di risolvere un determinato problema.

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