Ritorni d’amore: i trucchi di alcuni operatori

I ritorni d’amore sono, probabilmente, il tipo di intervento più richiesto da chi si rivolge ad un operatore esoterico e si ottengono mediante il ricorso a potenti legamenti d’amore in magia rossa. Considerata l’alta importanza per l’assistito di un ritorno della persona amata, una moltitudine di operatori adottano trucchi e speculazioni vere e proprie per spillare quanto più denaro possibile a chi li interpella, forti della disperazione che spesso accompagna tali richieste e del desiderio di riavvicinare il partner nel più breve tempo possibile.

Un trucco classico è quello di proporre ritorni d’amore mediante rituali di diversa durata, a seconda che l’effetto degli stessi possa manifestarsi dopo due settimane, un mese o due mesi. L’assistito, ovviamente, sceglierà pressochè sempre il rituale più “veloce”, il quale però comporterà costi di gran lunga maggiori rispetto a quello che richiede un tempo di esecuzione più lungo. E’ opportuno, quindi, precisare che NON esistono ritorni d’amore con varie tempistiche, poichè un vero legamento d’amore comprende una fase operativa ben precisa che non può essere accorciata, nè allungata e che non ha MAI durata di un paio di settimane. Si presti attenzione a chi ingolosisce la persona con promesse di ritorni d’amore in tempi brevi, dal momento che non vi condurrà ad alcun risultato e, in molti casi, non farà nulla a livello pratico per il vostro caso.

Un altro trucco noto consiste nel proporre continui cambi di lavoro, dopo avere iniziato il primo intervento, con il pretesto di riscontrare strada facendo ipotetiche fatture che il soggetto, nel frattempo, avrebbe ricevuto e che, immancabilmente, richiederebbero altre ritualistiche da operare ed esborsi economici anche doppi o tripli rispetto alla prima spesa sostenuta. Ci si guardi bene da chi adduce continue richieste di denaro: un preventivo iniziale deve rimanere tale fino alla fine del lavoro, fatti salvi casi davvero eccezionali (non compresi tra quelli appena accennati) in cui può avere senso prendere in considerazione una ripetizione del lavoro.

L’espediente più pericoloso ed utilizzato da un numero sempre più crescente di operatori, tuttavia, è costituito dallo “staff” o dal “collaboratore”. Il trucco è molto semplice: nel momento in cui un lavoro non ha sortito l’esito sperato, l’operatore fa presente all’assistito che sarebbe disponibile un’ulteriore possibilità, grazie a un suo “collega” o “collaboratore”, spesso residente oltreoceano, che rappresenterebbe l’unica soluzione possibile al suo problema e che, naturalmente, comporta costi di svariate migliaia di euro. Anche in questo caso, si tengano gli occhi bene aperti, essendo sufficiente un contatto dall’altra parte dell’oceano per creare una rete ad hoc e far credere che qualcuno stia lavorando al caso posto all’attenzione, mentre con il denaro intascato si starà magari godendo una lussuosa vacanza o avrà di certo arricchito il proprio conto in banca.

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