Cosa determina la riuscita di un intervento esoterico

Disquisire sul risultato di una qualsivoglia azione intrapresa in ambito esoterico necessita di doverose riflessioni circa i presupposti e le condizioni che ne consentono il pieno raggiungimento.

Si tenga presente, in primo luogo, che l’esito di una ritualistica non è MAI automatico nè scontato, contrariamente a quanto ritenuto da un gran numero di soggetti che, probabilmente affascinati da proiezioni cinematografiche su personaggi ed eventi irreali, nutrono la convinzione che un percorso esoterico equivalga ad un colpo di bacchetta magica, in grado di modificare a prescindere una realtà in essere.

Il fattore IMPERATIVO che decreta o meno la riuscita di un intervento consiste nella reazione del destinatario (altrimenti definito “bersaglio”) alle canalizzazioni energetiche eseguite. Un ciclo di rituali, è bene ricordarlo, si basa principalmente su manipolazioni energetiche ad altissimi livelli che soltanto un Medium può eseguire, avvalendosi di un operato in stretta sinergia con entità superiori angeliche. Tale grado di risposta non è preventivabile nè calcolabile a priori, in quanto strettamente personale e variabile da individuo a inviduo.

Nel corso dell’intero iter ritualistico, ovvero durante e dopo la fase prettamente operativa, il soggetto che ha commissionato l’intervento deve serbare, nei limiti del possibile, atteggiamento positivo e fiducia nel corretto esito dell’intervento, in caso contrario non risulterebbe comprensibile la scelta di affidarsi ad un operatore esoterico. Va sottolineato, a questo proposito, che un comportamento passivo e/o tendente al pessimismo esasperato NON favorisce la ritualistica in essere, alterando l’equilibrio energetico della persona stessa e rivelandosi potenziale fonte di negatività che comprometterebbe gli sforzi compiuti fino a quel momento.

Appare quasi superfluo aggiungere, alla luce di quanto appena esposto, che è del tutto impossibile fornire certezze o garanzie di successo in merito a qualsiasi operazione esoterica e che nessuna percentuale di riuscita è calcolabile a riguardo, non esistendo alcuna legge o formula matematica applicabile alla disciplina occulta. A prescindere dall’intervento adottato, inoltre, è buona regola avvalersi sempre del buon senso: commissionare un legamento d’amore, ad esempio, con l’obiettivo di riavvicinare la persona amata e tempestare quest’ultima di messaggi o telefonate equivale a rischiare una denuncia penale e precludersi qualsiasi possibilità di ricucire il rapporto. Non esiste procedura esoterica, a quel punto, in grado di porre rimedio a un atteggiamento ostinatamente compulsivo da parte di chi non riesce nemmeno a capacitarsene.

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