Sedute spiritiche: un fenomeno da non sottovalutare

Le sedute spiritiche, contrariamente a quanto molti individui (soprattutto di giovane età) ritengono, non sono un gioco di società e nemmeno un passatempo per soddisfare la propria curiosità; al contrario, rappresentano un fenomeno in cui sono INDISPENSABILI un corretto approccio e precise competenze sullo svolgimento e conduzione della stessa. L’articolo dal titolo “La prima seduta: che spavento!” è un interessante esempio di come la suggestione possa giocare un ruolo chiave nei partecipanti ad una seduta spiritica e di come il panico possa diffondersi in men che non si dica.

Si racconta di sei persone che, spinte dalla curiosità di provare l’ebbrezza della comunicazione con gli spiriti, si siano di proposito dotate di un tabellone OuiJa, ossia la celebre tavoletta recante lettere e numeri per decifrare le risposte ottenute. Nessuno dei partecipanti era esperto, fattore assolutamente da evitare, e probabilmente nessuno aveva confidato di avere timore di quanto si apprestava a fare. Non appena entrarono in contatto con uno spirito ed ottennero le prime comunicazioni, uno dei membri vide la candela sdoppiarsi, evidentemente a causa della forte tensione e della paura repressa fino a quel momento: come in un’esplosione a catena, tutti e 5 gli altri componenti della seduta avvertirono a ruota malesseri fisici di varia natura, il panico si diffuse rapidamente, la seduta fu interrotta senza un’adeguata chiusura (evento gravissimo perchè non consente all’entità intervenuta di rientrare nella propria dimensione) e tutti si precipitarono in massa all’uscita, con il rischio di procurarsi realmente danni fisici. Spinti dal terrore, pensarono di confessarsi sebbene nessuno di loro fosse praticante e probabilmente nemmeno di religione cattolica (un minimo di coerenza, a volte, non guasterebbe), ignari del fatto che eventuali possessioni o presenze spiritiche a seguito di sedute non terminate secondo i giusti canoni non sono risolvibili con una semplice confessione.

Le sei persone in questione furono estremamente fortunate poichè nessuno dei casi appena descritti si verificò, ma lo sfizio di improvvisare una seduta spiritica non valse certo lo spavento subito. L’evento accaduto, tuttavia, è facilmente spiegabile e prende il nome di “suggestione collettiva”: ovviamente, il fatto di aver visto la candela sdoppiarsi non era a seguito di una qualsivoglia azione dello spirito intervenuto ma dell’ansia e della paura del partecipante, la cui reazione determinò un panico di massa con malesseri reali ma causati unicamente dalla paura.

L’episodio riportato, pertanto, deve far riflettere molto attentamente sul fatto che eseguire sedute spiritiche non è un hobby e che vi dovrebbero partecipare soltanto soggetti dotati di precedente esperienza ed autocontrollo. E’ in ogni caso sempre preferibile la presenza di un Medium, al fine di evitare inconvenienti di sorta e mantenere il totale controllo della seduta stessa.

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